CASINO BONCOMPAGNI LUDOVISI
e vicende di una dinastia
l'Aurora del Guercino nel casino Ludovisi-Boncompagni, fonte wikipedia
In zona Pincio- nei pressi di via Boncompagni e di via Ludovisi- è ubicato il casino che conserva il noto affresco dell'Aurora del Guercino, purtroppo non facilmente visitabile. L'affresco fu eseguito dall'artista emiliano, con l'aiuto per il contesto di Agostino Tassi, durante il suo lungo soggiorno romano che ebbe inizio nel 1621. L'opera fu quasi una risposta all'Aurora del bolognese Guido Reni realizzata, poco prima, in quello che è ora chiamato il Casino Pallavacini-Rospigliosi (l'accesso-un giorno al mese- è a poca distanza dalle note Scuderie del Quirinale, sede di molte mostre).
A proposito dell'affresco di Francesco Barbieri (detto il Guercino, Cento 1591-Bologna 1666), Andrè Chastel scriveva " ..il suo capolavoro, l'Aurora del casino Ludovisi , unica reliquia della villa distrutta nel 1870, è, nei suoi scorci, nei suoi contasti di toni, nelle sue insistenze paesistiche, di un'ampiezza quasi romantica, se la si confronta con il precedente del Reni".
Comunque a quel tempo le presenze emiliane a Roma erano signicative. A parte il Domenichino (autore di dipinti a Roma, Grottaferrata ecc) ed i citati Guercino e Reni, anche la dinastia Boncompagni-Ludovisi, proprietaria del casino del Pincio e del collegato Palazzo Margherita, aveva diversi interessi in Emilia ed in particolare a Vignola nel modenese (feudo che dal 1572 era stato acquisito dalla famiglia Boncompagni grazie all'intervento di papa Gregorio XIII, ovvero del bolognese Ugo Boncompagni).
Vaticano: monumento a Gregorio XIII dello scultore Camillo Rusconi, foto Cristinafil 2010
il drago è il simbolo dei Boncompagni, mentre i Ludovisi avevano nel loro stemma le losanghe a tre bande in diagonale
fonte wikipedia, stemma del rione romano Ludovisi
quartiere ora integrato nella XVI Circoscrizione del Comune di Roma
i terreni di questa zona di Roma appartennero al cardinale
bolognese Ludovico Ludovisi (nipote di Gregorio XV)La dinastia diventò poi Boncompagni-Ludovisi quando alla fine del XVII secolo Gregorio V Boncompagni, duca di Sora, sposò in seconde nozze la nipote di papa Gregorio XV, Ippolita Ludovisi, acquisendo anche i principati di Piombino e di Venosa.
papa Gregorio XV Ludovisi amava molto soggiornare
presso villa Torlonia a Frascati; foto alpav 2009
ricerche Lazio e Roma
altri ambienti del Casino Ludovisi (via Lombardia 46) sono: la sala del Camino con affreschi di paesaggi ed il camerino del laboratorio alchimistico
museo Boncompagni Ludovisi (galleria nazionale arte moderna)